Storia dell'ente

La Comunità Montana del Sebino Bresciano nasce nel 1974 ed oggi è formata da nove Comuni (Pisogne, Zone, Marone, Sale Marasino, Sulzano, Monte Isola, Iseo, Ome, Monticelli Brusati) per un totale di circa 35 mila abitanti.

Le finalità dell’Ente sono la valorizzazione delle zone montane, l’esercizio associato delle funzioni comunali attraverso il coordinamento ed il supporto all’attività amministrativa dei Comuni, l’attuazione di programmi ed iniziative nei settori dell’agricoltura, artigianato, cultura e turismo.

L’Ente intende potenziare la capacità di promozione del territorio per una maggiore qualificazione dell’immagine del Sebino e delle sue caratteristiche tipiche connesse allo sviluppo rurale e turistico.

Il lago d’Iseo o Sebino, tipicamente alpino, trova nella sponda orientale bresciana un susseguirsi di piccoli paesi, fasce collinari con olivi, boschi di castagni fino a spingersi ai pascoli d’alta quota.

La riforma voluta dalla Regione Lombardia con la legge regionale n.19 del 2008 ha obbligato le Comunità Montane a dotarsi di un nuovo modello organizzativo nell’erogazione dei servizi a favore dei comuni associati e della popolazione ed a svolgere un ruolo fondamentale nella difesa del suolo riconoscendo la specificità del territorio montano.

Tra i servizi promossi ricoprono un’importanza fondamentale per lo sviluppo la gestione associata nell’ambito dei servizi sociali, la condivisione a livello sovraccomunale delle banche dati catastali e cartografiche per la creazione del sistema informativo territoriale (S.I.T.), la gestione delle pratiche edilizie e l’avvio del Sistema Culturale del Sebino.

La strategia che l’Ente sovraccomunale persegue è la condivisione e il coordinamento delle progettualità locali al fine di ottimizzare le scelte, le risorse e l’efficienza dei servizi prestati, con l’obiettivo di migliorare il livello qualitativo e tutelare il territorio.